Main Page

Le terre del nord

Le terre del nord si trovano all'interno del Mondo Noto, ovvero la parte più civilizzata nel pianeta Mystara, nello specifico nel territorio a nord est composto da Ostland, Vestland e Soderfjord.

 

Storia

da una lezione di storia di Elora Waesthyra, insegnante di storia alla scuola di magia di Glantri

Ciò che viene tramandato di generazione in generazione e che ormai ha preso forma quasi di leggenda è che questi territori inospitali vennero colonizzati dai primi uomini provenienti dal nord più di 2500 anni fa, secoli prima che il primo imperatore di Thyatis venisse incoronato (anno 0). Seguirono dominazioni e scontri e ognuno ha la sua versione dei fatti, ma ciò su cui ogni uomo del nord è d'accordo è che fu Cnute di Zealand a riunire tutte le piccole comunità sotto un unico capo. Ancora oggi la tradizione vuole che siano i suoi discendenti a sedere sui troni di Vestland e Ostland. Infatti dalla sua corte a Zealand mandò i suoi figli a conquistare la terraferma. Furono loro a liberare le coste da troll, giganti e gnoll e a respingerli ai confini. Ostland sfruttava però Vestland che, oltre quattro secoli fa, grazie alla figura di Ottar il giusto prese la sua indipendenza. Risale a settanta anni fa la Lega di difesa di Nordhartar, in cui si strinse un patto tra Ylaruam (a sud), Vestland e tutti gli Jarl del consiglio di Soderfjord per difendere la strada proveniente dal passo di Jotunvalk. È invece di circa venti anni fa una forma di federazione tra i tre stati che conservano la loro autonomia e ognuno il proprio re. I tre re in consiglio prendono tutte le decisioni di politica estera. Sono di recente entrati in guerra al fianco di Hattias contro Ierendi. Sebbene abbiano le stesse radici culturali, i tre stati hanno alcune caratteristiche diverse.

Ostland essendo la prima a essere conquistata, ha un territorio molto più tranquillo. Sono i più fedeli alle tradizioni militari e religiose. Per secoli hanno compiuto razzie a discapito della vicina Soderfjord e altri regni circostanti.

Storicamente Soderfjord è sempre stata quella più sfortunata e povera e ancora oggi i suoi territori sono i più pericolosi. Inoltre è stata teatro di molti scontri tra clan rivali e a subirne gli effetti spesso è stata la povera gente.

Vestland è la più pacifica e dedita al commercio. Qui il rispetto della legge è molto più importante che altrove dove tende a vigere la legge del più forte.

L'accordo è recente e ancora crea malcontento in parte della popolazione, soprattutto negli Ostlandesi.”

 

Razze

Non vedrai molti elfi nelle Terre del Nord, ma penso che la loro tradizione magica e le capacità marziali di cui dispongono non si adatterebbero al gusto degli abitanti del Nord.

Tuttavia ci sono moltissimi nani, quelli che si incontrano di frequente nelle città provengono quasi tutti da Rockhome, ma ci sono anche i Modrigswerg, un antico clan di nani esiliati da Rockhome per avere voluto conoscenze proibite e oscure. Si dice siano maledetti dall'Oscurità, condannati a essere folli, ingannevoli e malevoli. Vivono in piccole case sotterranee sulle montagne delle Terre del Nord. Sono estremamente restii ad incontrare gli altri e raramente si allontanano da casa.”

 

Il Temperamento Nordico

dal racconto di Saru il Serpente, stregone e studioso, viaggiatore dell’intero Mondo Noto.

Come appare un nordico?”, mi chiedi. “Beh, per prima cosa un nordico è leale—leale verso la sua famiglia, verso il suo clan e verso i suoi amici. Un uomo che onora questi legami e i loro doveri viene rispettato da tutti. Un uomo che volta le spalle alla sua famiglia, al suo clan e ai suoi amici è una canaglia. Un uomo che permette agli altri di parlare male della sua famiglia, del suo clan o dei suoi amici è un codardo.

Gli abitanti delle Terre del Nord danno valore all’ospitalità e alla generosità. Le tradizioni che riguardano il dovere di accoglienza sono dettagliate e ben consolidate nelle Terre del Nord: accogliere, dare riparo e proteggere gli ospiti. L’ospite ha il reciproco obbligo di onorare e difendere il padrone di casa, senza fermarsi a riflettere se ciò sia giusto o sbagliato. La ricchezza in se stessa non è una virtù. Un uomo che ha ottenuto la sua ricchezza grazie alla sua avidità non viene rispettato e non merita alcuna fiducia, il che spiega la diffidenza e il disprezzo dei nordici per i mercanti.

Tutti gli abitanti delle Terre del Nord onorano il coraggio e disprezzano gli uomini con una volontà debole. Non si tratta solo del coraggio dimostrato in battaglia, sebbene sia il più importante e il più facile da comprendere per la maggior parte di loro. Si tratta anche del coraggio di affrontare le difficoltà e le avversità, di accettare il proprio destino come assegnato dagli Immortali, e di rimanere lieti e contenti anche nei momenti di grande sofferenza o di privazione. È una cosa disonorevole lamentarsi della propria cattiva sorte o lagnarsi di fronte a sfide impossibili. Infatti, gli abitanti del Nord apprezzano molto le battute e gli scherzi quando la prospettiva diventa desolante.

Il perdono non è considerato una virtù nel Nord. Il nordico è lento a dimenticare un insulto o un’offesa, specialmente quando l’offesa colpisce un amico, la famiglia o un membro del clan. I nordici considerano la ricerca di una vendetta crudele e spietata semplicemente come il metodo più efficace per fare in modo che ognuno si comporti correttamente o sia pronto ad affrontarne le conseguenze. Dall’altro lato, la legge e la tradizione prevedono che la vendetta sia abbandonata se viene pagato un guidrigildo—il guidrigildo è un accordo reciproco su un pagamento fatto a compensazione di un’offesa. “Il nordico preferisce le azioni impulsive rispetto alle scelte ponderate, e diventa subito impaziente di fronte alle lunghe discussioni.

Ci sono molti tradizionalisti, ovviamente, soprattutto nell’Ostland e nei luoghi più remoti delle altre terre. E i chierici, ovviamente, sono molto riverenti. Ma alcuni nordici “moderni” civilizzati pensano poco agli dei e a come compiacerli. Alcuni guerrieri, soprattutto i berserker, sembra che servano i loro Immortali in maniera molto energica, ma in verità penso che cerchino più il divertimento che provano nella battaglia piuttosto che il consenso degli stessi Immortali. In città poi non è un gran problema rinnegare gli dei—un uomo senza dei non ottiene particolare rispetto ma non è neanche disprezzato. “I nordici comunque non sono quella che chiamerei gente onesta. Sono fedeli alla loro parola, questo sì: se fanno un giuramento sentono l’assoluto dovere di rispettarlo. D’altro canto, saper fare discorsi furbi e ingannevoli viene considerato perfettamente accettabile, e il fuorviare omettendo di dire qualcosa o depistando l’interlocutore non viene considerato sbagliato o disonesto.

Tuttavia, quando un abitante del Nord dà la sua parola, puoi fidarti di lui. In caso contrario, l’ascoltatore dovrebbe essere sospettoso e richiedere una prova nelle circostanze dubbie.

Veniamo alle spacconate: essere spacconi non è considerata una colpa. Una certa dose di esagerazione è accettabile, soprattutto se migliora la storia. La spacconaggine inutile e il tributarsi onori mai ottenuti invece, è considerato un comportamento stupido ed un’occasione utile per impartire una lezione di buone maniere.”

 

Lo Stile di Vita nelle Terre del Nord

dalle parole di Onund Tolundsson, sacerdote di Odino, maestro di rune e scaldo, nativo dell’Ostland

La maggior parte dei nordici sono contadini e allevatori. Nei terreni agricoli fertili e pianeggianti, la gente si riunisce in piccoli villaggi. Negli altipiani e sui confini vivono in fattorie isolate, spesso fortificate contro gli attacchi degli umanoidi e le razzie dei clan. La gente comune coltiva il grano e i vegetali, spesso in quantità sufficiente per poterli anche vendere o scambiare ai mercati locali. Allevano il bestiame per la carne, il latte e la lana.

I nobili e le guardie del clan vivono in grandi capanne di legno lunghe dai 12 ai 30 metri. I contadini liberi e gli artigiani vivono in case e capanne più piccole. Scavano sotto il livello del terreno per livellare i loro pavimenti. Ciò fornisce loro delle fondamenta profonde per le mura e li aiuta a proteggere i fattori e i loro animali quando il tempo è gelido.

Le mura sono fatte con tronchi, paglia e fango e gli alti tetti di paglia vengono puntellati con dei grossi tronchi. I camini bruciano per il calore e per cucinare. La famiglia e i suoi ospiti dormono avvolti in calde pellicce su specie di panche di legno e non chiusi in stanze separate come fanno nel sud, hanno delle sottili pareti in legni più leggeri che formano delle specie di tende.

Il nordico conta solo sulle proprie forze e sa fare molte cose in campi diversi. Il contadino può impugnare la spada o lavorare in una fucina con la stessa facilità con cui manovra l’aratro o tosa le sue pecore. Anche la gente tranquilla delle città è molto meno indifesa della maggior parte della gente civilizzata, essendo stati addestrati ad imbracciare uno scudo o a maneggiare una lancia sin da piccoli.

Nelle estati calde e nelle primavere e negli autunni freschi il nordico si diverte a lavorare duramente all’aperto e si svaga a cacciare o ad addestrarsi con le armi nel tempo libero. Negli inverni rigidi e violenti, porta il suo bestiame in casa sua per proteggerlo ma anche per scaldarsi. In quei mesi così rigidi a malapena si muove da casa, ibernandosi come il grande orso che aspetta la primavera.

La vita nei grandi insediamenti non è molto diversa, anche se molti più uomini si specializzano nell’artigianato, e i mercanti e i commercianti comprano i loro prodotti e li rivendono ovunque nelle Terre del Nord. Solo nelle città tipo Norrvik o le grandi città di Vestland la gente vive davvero nelle case di pietra lungo strade pavimentate con ciottoli secondo la moda del sud. Qui i nobili e la borghesia arricchita si atteggiano alla maniera dei duchi decadenti di Glantri e di Hattias, rinnegando le usanze più severe ma oneste dei loro antenati.

I nordici sono celebri navigatori e costruttori di barche e le loro navi lunghe toccano tutte le coste del Mondo Noto. Viaggiatori, colonizzatori ed avventurieri, i nordici commerciano senza paura in tutte le parti del mondo. Qualcuno ci chiama pirati—forse con una parte di verità, ma in verità non sono forse i mercanti dei pirati in fondo al cuore? L’unica differenza è se raccolgono la loro ricchezza con una spada o con una tagliente lingua mentitrice!

Le monete sono il Kraken(1mo), la Drakkar(1ma) e il Sormr(1mr). Rappresentano un kraken, la classica imbarcazione nordica e un serpente che si morde la coda. Ad ogni modo molto spesso si pratica ancora il baratto.

Per quanto riguarda il matrimonio è concesso solo ad una donna, ma non è infrequente che gli uomini di potere abbiano delle amanti o delle schiave. È normale che un uomo di potere che non riesca ad avere figli dalla moglie, prenda una concubina di cui adotterà ufficialmente i figli. Ad ogni modo non è comune tra la grandissima maggioranza della popolazione.”

 

Le Classi Sociali del Nord

dal racconto di Maranwe, la vedova bianca di Alfheim, ex avventuriera

Gli Jarl rappresentano la classe nobile delle Terre del Nord. Queste famiglie aristocratiche sono coloro che, in via ereditaria, governano i clan. Il capoclan è di solito l’adulto più famoso della famiglia più potente all’interno del clan e i capi delle altre famiglie formano il suo corpo di guardia, l’equivalente del cavaliere feudale di un casato. Quando il capoclan diventa vecchio e debole, di solito cede la sua corona o viene deposto, e il suo figlio più idoneo o un parente stretto, maschio o femmina—non necessariamente il figlio più vecchio—viene scelto come nuovo governante. Dal momento che gli jarl spesso ereditano grandi tesori trasmessi per molte generazioni, e ricevono la parte del bottino più consistente in guerra o nelle scorrerie, molte famiglie nobili sono decisamente ricche.

In aggiunta alla guardia personale, molti governanti hanno qualcosa che chiamano Hird, un gruppo di guerrieri liberi di umili origini che sono servitori fedeli dello jarl. In principio, l’Hird era semplicemente una forza di riserva addestrata per il clan. Oggi, l’Hird è diventata un’armata permanente di guerrieri professionisti al servizio del capoclan. Abbastanza spesso, lo jarl che servono dà all’Hird un nome specifico, come ha fatto il Re Hord dell'Ostland che ha dato al suo Hird il nome di Guardia Corvina.”

I Karl sono gli uomini liberi delle Terre del Nord. I karl si dividono di solito in due sottoclassi, gli uomini liberi comuni e i mercanti borghesi.

La larga maggioranza dei cittadini delle Terre del Nord sono uomini liberi comuni, dal contadino all’artigiano al cittadino. Gli uomini liberi nordici sono relativamente benestanti rispetto agli altri uomini liberi sparsi nel mondo. Devono fedeltà ai loro capiclan, ma sono proprietari della loro terra, delle loro case, del loro bestiame e possono decidere da soli i propri mezzi di sostentamento.

I mercanti della borghesia sono relativamente pochi e spesso piuttosto ricchi. Nell’Ostland non esiste una classe del genere, mentre il potere e l’influenza di questa classe sta crescendo velocemente nel Vestland, sensibilmente meno a Soderfjord.

Lo Thrall è letteralmente uno schiavo, proprietà del suo padrone, costretto a seguire la sua volontà. Solo nell’Ostland la schiavitù è ancora legale. I prigionieri di guerra o delle scorrerie diventano i thrall dei loro conquistatori, oppure uno jarl può condannare un uomo libero alla schiavitù per vari reati. Sebbene teoricamente illegale a Soderfjord, molti clan ancora praticano la schiavitù o sue forme equivalenti. Anche se la schiavitù viene solitamente disprezzata dagli stranieri, bisogna dire che gli schiavi sono di rado trattati severamente, e di solito vengono lasciati liberi alla morte del loro padrone come premio per un servizio fedele. Nei miei viaggi ho visto molti presunti uomini liberi in tutto il Mondo Noto che vivono vite molto più miserabili della maggior parte dei thrall nordici.

In aggiunta alle tre classi sociali degli jarl, dei karl e dei thrall, ci sono un certo numero di ulteriori regole sociali specifiche della cultura normanna.

Lo Skald è un misto di studioso, poeta, intrattenitore e moralista. Questi studiosi della storia e delle leggende viaggiano per il paese accettando l’ospitalità di un focolare per un po’ e, in cambio, intrattengono, educano e informano i loro anfitrioni su ciò che accade al di fuori della loro regione. Spesso gli skald sanno leggere le rune o sono abili nella magia runica. La tradizione proibisce di ritenersi offesi dalle parole di uno skald—loro godono di una libertà di parola negata agli altri. A meno di non essere attaccati, non si deve mai sollevare un’arma contro uno di loro.

I sacerdoti vengono chiamati Godar.

 

Il Lignaggio e l'Ordine Sociale

dal racconto di Hadr, uno Skald itinerante

In cima all’ordine sociale c’è il Gran Re. Nei tempi antichi c’erano molti re e molti piccoli regni. Comunque, dai tempi di Re Cnute di Zealand, l’Ostland è governato da un Gran Re, un re tra i re. Anche il Vestland ha un Gran Re, anch’egli un discendente di Cnute, ma lui condivide il suo potere con il Consiglio Reale, risultando essere più una figura di facciata che un vero monarca assoluto.

Soderfjord ha molti capi che si atteggiano a farsi chiamare ‘Gran Re’, ma nessuno di loro ha il potere per imporre la sua richiesta. Ragnar l’Audace, il signore della guerra di quelle terre, esercita oggi alcuni dei poteri di un Gran Re, anche grazie al matrimonio con una principessa del sud, ma ancora la situazione politica è instabile.

La fedeltà al clan e al capoclan è un altro elemento importante nel senso di identità sociale di un nordico, a volte difficile da comprendere per uno straniero. Il nordico deve fedeltà al capoclan e in cambio si aspetta protezione e rispetto. Nelle situazioni migliori la relazione che si instaura tra gli uomini del clan e il capoclan è di tipo personale e quindi generosa; nei casi peggiori, è arbitraria e autocratica. Si dovrebbe difendere il clan e la sua reputazione come una questione di onore personale.

La fedeltà alla famiglia e al suo patriarca o alla sua matriarca è anche un potente obbligo. Quando le richieste di clan e famiglia sono differenti, ne escono faide intense e dalla tragica fine. L’obbligo tradizionale nei confronti della famiglia è il più forte, sebbene gli obbiettivi pratici di potere e di ambizione vengono più spesso assecondati dal servire il clan.

Alcuni individui delle Terre del Nord sono senza clan: possono essere nati in paesi stranieri, aver rinunciato ai legami con il clan per essere liberi da obblighi insostenibili, oppure possono essere diventati dei fuorilegge a causa di offese molto serie. Le persone senza clan vengono viste con sospetto e sfiducia. Coloro che desiderano cambiare il loro status di senza clan, o che vogliono cambiare la loro fedeltà ad un clan, avranno qualche piccolo problema a farlo. I matrimoni tra clan sono abbastanza comuni, anche combinati.

L’attaccamento alla famiglia è una cosa profonda nelle Terre del Nord. È previsto che gli abitanti delle Terre del Nord rispettino e obbediscano al capo della loro famiglia, e proteggano e aiutino in maniera generosa i loro fratelli e i consanguinei. Si dovrebbe sempre stare dalla parte della propria famiglia, spesso senza analizzare le circostanze per decidere se è una cosa giusta o sbagliata. Come con il clan, l’adozione in una famiglia è una cosa comune. La pratica dell’affidamento— mandare uno dei propri bambini perché venga cresciuto da un parente stretto o da un amico—è un altro metodo per rafforzare la famiglia e i legami sociali.

Anche l’amicizia è una cosa sacra tra i nordici. È un grande crimine abbandonare o tradire un amico. Il rituale della fratellanza di sangue, dove ci si infliggono insieme delle piccole ferite cerimoniali che si uniscono ad un giuramento solenne, elevano l’amicizia verso lo status di legame familiare.”

 

Il Codice del Guerriero

dal racconto di Helfdan il guercio, guerriero scapestrato nativo di Soderfjord

Credo che ci sia un pizzico di eroe leggendario in tutti noi del Nord. Saru dice che dipende da tutte quelle storie che ci raccontano i nostri genitori e gli Skald— storie sugli dei, sui giganti e sugli eroi con le lance magiche, e sulla Battaglia Finale di Ragnarok, quando tutti gli onesti nordici staranno al fianco di Padre Odino per difendere il Ponte del Cielo contro i giganti e la Regina Hel.

Beh, suppongo che in parte sia vero. Ma un nordico deve sapere come proteggersi, che sia la guardia di uno jarl o un semplice contadino. Con tutti quei mostri pericolosi e quei banditi, è una cosa saggia imparare a maneggiare la lancia e lo scudo. E noi iniziamo a farlo molto presto.

Quando avevo quattordici anni, sono stato nominato guardia personale di Askold Ubbison, il capoclan di Varmgard, un grande jarl. Ho fatto questo giuramento, un giuramento di scudo, davanti al mio jarl e ai miei fratelli di scudo. I guerrieri del Nord fanno un giuramento simile a questo quando si uniscono in una causa comune. Questo è un buon principio da seguire nella vita.

Onora il tuo signore, e vendica ogni offesa da lui subita.

Onora la tua parola e il tuo giuramento.

Onora il tuo amico e compagno guerriero, e non abbandonarlo a sé stesso.

Onora l’ospitalità del tuo anfitrione, e non interromperne la pace.

Onora lo straniero, dagli rifugio e protezione.

Onora il tuo nome e non avere false pretese su di esso.

Sii impavido. Alla fine, spera nella morte in battaglia, con la tua arma in pugno, e i corpi dei tuoi nemici accatastati sotto di te.”

 

La Legge nelle Terre del Nord

dal racconto di Bjørn Erlingsson un burocrate di Vestland

I nordici ritengono che una volta che le circostanze di un caso siano state chiarite, un giusto giudizio risulterà ovvio ad ogni persona sana di mente. Il diritto e dovere di giudicare appartiene al capo della comunità, sia esso il re, lo jarl, il capo villaggio o il capitano di una nave vichinga. Sebbene sia un diritto del capo giudicare, è anche una sua responsabilità dare ascolto a tutti i testimoni degli interessati e soppesare i pareri dei consiglieri saggi riconosciuti da tutti—i chierici, gli anziani e le donne sagge della comunità, il più delle volte. I nordici non credono nelle leggi scritte e disprezzano l’idea “civilizzata” di legge e avvocati, che ritengono essere degli schemi elaborati e inventati dai mercanti e dai codardi per imbrogliare e abusare degli uomini onesti.

Quando un uomo viene accusato di un crimine, la notizia dell’udienza si diffonde attraverso la comunità e l’accusato viene portato davanti al capo della comunità. Alla ricerca della verità, i Corvi di Odino— sacerdoti di Odino addestrati in maniera specifica—vengono convocati per lanciare l’incantesimo rivela bugie sia sull’accusato che sui testimoni.

Ogni comunità ha un suolo consacrato ad Odino chiamato il Luogo del Giudizio. Qui c’è un piccolo santuario dedicato ad Odino, spesso segnato con delle rune per l’utilizzo dei Corvi di Odino. Queste rune hanno dei poteri magici che aiutano ad assicurare la pace durante il processo.

Il capo valuta le prove, poi ascolta i consigli e le raccomandazioni per il giudizio. Poi si ritira per considerare il caso, di solito per non più di un’ora, ma a volte anche per giorni o per settimane. Poi il capo ritorna e pronuncia la sua sentenza.

A causa del temperamento nordico particolarmente vendicativo, la sentenza più comune incoraggia la parte lesa a esigere la sua vendetta sul malfattore. Né il giudice né la comunità deve necessariamente garantire alcun aiuto per far rispettare la sentenza, sebbene sia una cosa comune per il giudice e per gli uomini onesti della comunità stare dalla parte della vittima.

Dal momento che la vendetta può avere effetti dirompenti sulla comunità, i nordici hanno sviluppato il concetto di guidrigildo—un compenso in denaro a fronte di un’ingiuria. Essenzialmente, alla vittima viene offerta una somma in denaro per far cadere la sua vendetta contro il colpevole.

Le compensazioni appropriate per i vari tipi di ingiurie o di crimini sono stabilite dalla tradizione, sebbene in casi estremi il giudice possa richiedere una compensazione esageratamente grande o piccola, in base alle circostanze. Per esempio, il guidrigildo per l’omicidio di un uomo libero è di solito di 500 monete d’oro; per una ferita seria o che crea un grave impedimento il guidrigildo potrebbe essere di 250 mo. Nel caso in cui venga assassinato un nobile, potrebbero essere richieste 10.000 mo, e per l’uccisione di un re vengono chieste 500.000 mo.

In molti casi, lo jarl di chi viene accusato può pagare la metà del guidrigildo; allo stesso tempo, uno jarl può chiedere alla vittima la metà del guidrigildo che le spetta. Quando infatti è chiaro che le parti potrebbero non essere in grado di portare a buon fine la richiesta di compensazione in denaro senza la forza armata dei loro jarl, un tale accomodamento acquista senso.

Nei casi di crimini particolarmente spregevoli—l’uccisione di un re, il tradimento del proprio signore, l’omicidio di un chierico o cose simili—un uomo può essere messo fuori legge. Il termine comune per indicare un fuorilegge è ‘pecora nera’ o ‘uomo senza nome’. Un fuorilegge viene bandito da una regione—generalmente dal territorio del clan, ma in alcuni casi anche da un gruppo di domini o anche da una nazione—e gli viene proibito qualsiasi ritorno, anche da morto. L’accusa di tradimento è un’arma potente messa nelle mani di uno jarl, e molti uomini sono stati banditi dalle loro comunità per un crimine non più grande dell’essere caduti in disgrazia presso il loro signore.”

 

Religione

La maggioranza della popolazione è politeista e venera il pantheon nordico.

Ognuno dei culti principali del pantheon nordico—Odino, Thor, Frey e Freyja—ha i suoi sacerdoti chiamati goda. I godar sono solitamente di tre tipi. I godar di casata sono collegati alla casata del capoclan, oppure al capo prescelto di qualsiasi tipo di comunità locale. I godar servono e consigliano i governanti e provvedono alle necessità spirituale della gente del luogo. I godar monastici vivono in gruppi di solito in disparte rispetto alle altre comunità, spesso dove si trova un santuario speciale o una località sacra per il loro culto. I godar itineranti sono sacerdoti che viaggiano da una comunità all’altra per portare il proprio credo nelle regioni più remote e anche per servire come agenti o come difensori degli interessi del proprio culto.

 

Le Tradizioni del Nord

dal racconto di Dwalinn figlio di Dwaled il Nano

Beh, non credereste mai ad alcune delle pratiche che vengono raccontate dai viaggiatori… e non ci crederei neanche io. Vi parlerò di quello che ho visto con i miei stessi occhi o imparato attraverso qualche mia esperienza.

Per esempio, la sepoltura di un re o di qualche potente jarl. Il nobile ha come bara una quercia scavata, piena di lane e pellicce molto belle, e tirano su un tumulo di terra sopra di lui. Tagliano le gole degli schiavi e gettano i loro corpi nelle paludi, a cui fanno seguire dei barili pieni di tesori. Ora questo io non l’ho visto, ma le sagge donne che me l’hanno raccontato non avrebbero potuto mentire, viste le circostanze.

Ho visto uno jarl bruciato in una nave vichinga costruita apposta per essere la sua pira funeraria. Ho visto sua moglie marciare dritta dentro il fuoco e sedersi sui cuscini in fiamme proprio vicina al suo signore morto. Dicono che gli antichi re sono sepolti o bruciati in cripte profonde, con centinaia di guerrieri morti messi a guardia delle loro tombe come morti viventi. Molto pittoresco, eh?

Un’altra cosa—gli ostaggi. Tra i nordici è usanza comune prendere ostaggi. Loro credono che tenere in ostaggio tuo fratello o tua sorella o un tuo caro amico impedisca a te di fare qualcosa contro di loro per paura che loro uccidano gli ostaggi. E questo sembra funzionare, il più delle volte, sebbene qualche volta gli ostaggi vengano uccisi a sangue freddo e allora la vendetta è terribile da vedere.

I nordici hanno anche una simpatica tradizione per quanto riguarda i duelli—è chiamata ‘holmgang’. Quello che succede è che le due parti che si sono offese a vicenda mettono per terra un panno lungo circa 4,5 metri di lato, poi conficcano i pali ai quattro angoli e legano una corda intorno all’area. Poi i due uomini si affrontano all’interno di questo spazio e chi dei due tocca le corde o mette un piede fuori dall’area è un codardo. “Ho visto che questo duello funziona in due modi. Il primo è il ‘combattimento al primo sangue’—il primo uomo che sanguina sul panno è il perdente. L’altro è modo ‘combattiamo fino a quando uno dei due non possa più continuare’. I due combattono fino a quando uno dei due non diventi incosciente o venga immobilizzato in qualche modo, di solito solo con un sacerdote che verifichi la correttezza del duello. Ovviamente nessuna magia è concessa.

E bere? Guarda, io sono un nano, e i nani non sono dei fannulloni quando si tratta di bere, ma quando io di solito sono ubriaco fradicio tu vedi quei burloni grandi e grossi dei nordici che stanno ancora saltellando di qua e di là con due boccali per ogni mano. É segno di carattere essere l’ultimo uomo a cadere ubriaco ad una festa o in una gara di bevute. Io non mi lamento, no… ma loro sono molto meglio di me. Stai lontano da quella roba che chiamano idromele. É miele fermentato ed è dolce tanto quanto può esserlo. Ne puoi bere un bidone intero e non si è mai avuto notizia di qualcuno che ci sia morto, ma il mal di testa la mattina dopo? Neanche un incantesimo di un chierico riuscirebbe a fartelo passare!”

 

Magia

da un discorso informale della Maestra Carnelia de Belcadiz

Un tempo i Nithiani devono avere portato laggiù la magia la prima volta, ma poi ha stagnato. Ma penso la loro magia ora sia perduta per sempre. Sarebbe invece interessante studiare la magia runica, antica e ancora sconosciuta.

Le Streghe e le sagge donne praticano l’antica magia dei progenitori dei nordici. In generale i loro poteri sono solitamente modesti, circoscritti soprattutto alla predizione del futuro e alla bassa stregoneria, per quel che ho visto. Di tanto in tanto ne potrai incrociare qualcuna più abile nelle fatture, nelle maledizioni, nelle illusioni e nel mutare forma.

I nordici hanno poco rispetto e poca fiducia in chi fa uso della magia arcana.

É come se li vedessero subdoli, posseduti da uno spirito maligno e pericolosi, ma pavidi e dal collo fragile in battaglia. Gli stregoni spontanei sono chiamati “I figli del Vanaheim”che è il regno degli dei che portarono la magia agli uomini.

Le magie dei sacerdoti sono considerate onorevoli e virtuose, ma tutto ciò che riguarda la magia arcana è vile e antisportivo. Suppongo che queste idee sciocche e primitive siano parzialmente radicate nella paura, nella soggezione e nella diffidenza dei nordici verso la magia arcana e la stregoneria. Inoltre, non mi sorprende che un abitante del Nord preferisca lo spirito di un chierico, che brandisce la mazza e porta lo scudo, alle raffinate e sottili arti della taumaturgia e dell’incanto. Immagino che se un mago indossasse la sua corazza di maglia, si gettasse a capofitto in battaglia con il suo urlo di guerra e con la sua ascia sollevata bene in alto, si adatterebbe meglio ai gusti dei nordici.

Main Page

Alle Radici di Yggdrasil MotherMonster MotherMonster